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Global Carbon Budget 2020, emissioni già tornate ai livelli pre-Covid

(Rinnovabili.it) – Il crollo delle emissioni nel 2020 a causa del coronavirus c’è stato, e ben del 7% a livello globale. Ma il tonfo sarà seguito da un rimbalzo altrettanto imponente. Per fare davvero tesoro dell’anno che sta per chiudersi, servono politiche climatiche che portino dei cambiamenti strutturali. E’ questo il messaggio affidato al Global Carbon Budget 2020, una delle analisi più complete e dettagliate sull’andamento delle emissioni globali che è stato pubblicato oggi.

I lockdown e i blocchi delle attività produttive hanno causato quest’anno un declino nelle emissioni di 2,4 miliardi di tonnellate, calcolano gli autori del rapporto annuale. A pesare sul bilancio finale è soprattutto lo stop ai trasporti. Un calo così non ha precedenti nella storia, ha superato anche quello del 2008-09 legato alla recessione. In quel frangente, il crollo era stato di appena mezzo miliardo di tonnellate: 5 volte meno di oggi. O ancora, la distruzione planetaria causata dalla seconda guerra mondiale aveva diminuito le emissioni soltanto di 1 mld di t.

Numeri effimeri, destinati a essere presto dimenticati con l’avanzare della ripresa globale dopo la pandemia. Basta considerare altri indicatori. Le emissioni dell’industria, ad esempio, sembrano ormai tornate ai livelli pre-Covid. I gas serra immessi in atmosfera sono diminuiti come volume globale, ma la concentrazione di CO2 ha continuato a crescere. Guidata dalle 39 Gt di CO2 che abbiamo prodotto nel 2020.

E la traiettoria degli Stati può essere intuita guardando al caso della Cina, che è uscita per prima dai lockdown e ha riavviato il sistema-paese prima di gran parte del resto del mondo. Nel complesso, il Global Carbon Budget 2020 stima che Pechino segnerà un calo delle emissioni dell’1,7% quest’anno. Ma alcune analisi suggeriscono che la produzione complessiva di carbonio potrebbe essere già aumentata rispetto a prima della pandemia.

“Tutti i nostri set di dati mostrano che la Cina ha registrato un forte calo delle emissioni a febbraio e marzo, ma i set di dati differiscono nel livello di emissioni verso la fine del 2020”ha affermato Jan Ivar Korsbakken, ricercatore senior di CICERO, che ha lavorato al rapporto. “Alla fine del 2020, la Cina è perlomeno vicina ad avere lo stesso livello di emissioni giornaliere del 2019, e in effetti alcune delle nostre stime suggeriscono che le emissioni cinesi potrebbero essere effettivamente aumentate per l’intero anno nel 2020 rispetto al 2019, nonostante la pandemia”, ha aggiunto.

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